Tordo matto di Zagarolo

E' un piatto tradizionale, tipico di Zagarolo, un paese assai prossimo a Palestrina, Tivoli e Roma. Secolari le sue origini che dobbiamo far risalire al Rinascimento. Sembra infatti che l'imperatore Carlo V (padre della celeberrima Margarita d'Austria, sua figlia bastarda)avesse inviato a Roma nel 1526 Hugo de Moncada, un militare spagnolo, per bloccare la lega di Cognac. Questi però, dopo il fallimanto diplomatico, iniziò a congiurare, occupando la città, insieme alla potente famiglia dei Colonna e ai Lanzichenecchi, assoldati da Giorgio Von Frundsberg.

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr. ca. di fettine tagliate
    sottili di cavallo adulto
  • lardo di prosciutto stagionato
  • un ciuffo di prezzemolo fresco
  • uno, due spicchi d'aglio
  • salvia fresca
  • coriandolo
  • peperoncino e sale

Quest'ultimi erano soldati mercenari tedeschi organizzati dall'imperatore Massimiliano nel 1493, i quali si distinsero nella battaglia di Ravenna (1512), in quella di Pavia (1525) e nel sacco di Roma (1527), estinguendosi poi nel XVII sec. In questo tragico scenario di intrighi e distruzioni, la popolazione di Zagarolo si rifugiò nelle campagne circostanti per nascondersi. Fu per caso che un lanzichenecco ed il suo cavallo, entrambi malconci, si appressarono alla capanna occupata da un'anziana coppia.

Il tedesco ferito aveva fame e ossessivamente ripeteva "drossel"(tordo). Non c'era nulla da mangiare; salvò la situazione il cavallo che di lì a poco morì. La vecchia pensò allora di cibarsi della carne del cavallo: la tagliò in fettine non spesse, vi unì del lardo e delle spezie, le cucinò e le offrì anche al ferito che poichè continuava a gridare "drossel" fu ritenuto matto.

Il giorno successsivo al loro risveglio i due coniugi non trovarono più il lazichenecco, allontanatosi durante la notte. Quando la situazione politica e bellica ritornò nella normalità, la popolazione di Zagarolo rientrò in paese. L'episodio del lanzichenecco matto, nutrito con quel piatto nuovo, cominciò a spargersi e nacque la ricetta del "Tordo matto".

Adagiate le fettine su un vassoio cospargendole di sale,peperoncino e coriandolo macinati. Fate un battuto di lardo di prosciutto insieme all'aglio, alla salvia e al prezzemolo con cui cospargerete le fettine che poi arrotolerete su se stesse. Infilzate con uno spiedo gli involtini così preparati e fermati ognuno da uno stuzzicadente; irrorateli, durante la cottura a fuoco vivo con legna di ulivo, col vino rosso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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